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Il calcolo ad alte prestazioni (HPC) Da venti anni il calcolo ad alte prestazioni è lo strumento principale per una serie di attività scientifiche che si collocano tra l'approccio teorico e quello sperimentale. La modellazione di un problema e la sua simulazione al calcolatore hanno consentito ai ricercatori sia di verificare ipotesi teoriche, sia di guidare il progetto di esperimenti scientifici, in discipline come la Biologia e la Biochimica (studio della struttura e funzionamento delle proteine, mappatura del genoma), la Fisica della Materia (simulazioni a livello atomistico e molecolare della struttura della materia, studio delle proprietà di nuovi materiali), le Scienze dell'Ambiente e la Geofisica (Modelli del clima e della evoluzione naturale del “sistema” Terra), l'Ingegneria (Analisi strutturale e Fluidodinamica), la Medicina, la Biofisica e la Bioingegneria (simulazione del funzionamento degli organi e dei processi fisiologici).  Più di recente il calcolo ad alte prestazioni è diventato uno strumento di rilievo anche nel settore industriale; in occidente molti ritengono che sia l'innovazione la chiave per mantenere competività sul mercato globale: ormai in diverse realtà industriali sia Americane che Europee, il calcolo ad alte prestazioni gioca un ruolo fondamentale per accelerare il processo che porta all'innovazione, consentendo di ridurre il time-to-insight ed il time-to-solution e, in ultima analisi, il time-to-market di prodotti innovativi.  Nel settore automobilistico, ad esempio, il calcolo ad alte prestazioni è utilizzato ormai da anni per ridurre i tempi ed i costi di progettazione di veicoli sempre più efficienti dal punto di vista meccanico ed aerodinamico e sempre più sicuri(1). Un altro esempio è il settore “Oil & Gas”, in cui il calcolo ad alte prestazioni è tradizionalmente utilizzato sia per prevedere con precisione sempre più elevata la presenza di giacimenti in certe regioni, sia per ottimizzare il processo di raffinazione. Fino ad un decennio fa, le applicazioni di calcolo ad alte prestazioni potevano essere eseguite solo sui cosidetti SuperComputer, costituiti da parti progettate e costruite ad-hoc per ottenere la massima efficienza in termini di capacità di calcolo nell'unità di tempo, d'accesso alla memoria e di comunicazione tra processori, quindi molto costose. Oggi, invece, l'enorme crescita tecnologica dei componenti reperibili sul mercato commercial off-the-shelf (cots) consente di costruire infrastrutture per il calcolo ad alte prestazioni a costi contenuti: l'obiettivo della nostra azienda è mettere a disposizione dei clienti soluzioni ready-to-run per l'HPC ad una frazione del costo dei tradizionali SuperComputer. |